Vincitori e Vinti

Ogni crisi globale produce delle conseguenze profonde sulla società, determinando sul lungo termine vincitori e perdenti. Soprattutto in un modello ferocemente competitivo come il nostro. L’impatto della pandemia del Covid-19 non sarà passeggero e avrà riflessi sull’intero modello planetario.

Bisogna tenere conto di tre questioni che influenzeranno per lungo tempo il nostro vivere:

  • allo stato attuale il vaccino e le cure efficaci richiederanno dai 12 ai 18 mesi per essere effettive. Anche una volta raggiunta la scoperta decisiva, ci vorrà tempo per produrre e distribuire miliardi di dosi
  • le pandemie sono solite a procedere a ondate. Per il momento è ancora impossibile stabilire quanto muterà il virus e come si presenterà di nuovo sulla scena. Ma fino a quando non verrà prodotta una soluzione efficace, il pericolo di nuove ondate e focolai di ritorno rimarrà elevato
  • il caldo non sta fermando il virus. L’espandersi della pandemia nei Paesi tropicali ed africani purtroppo testimonia questa cosa. La stessa virologa Ilaria Capua ha escluso la “salvezza estiva”

Per questi motivi bisogna ragionare su i possibili “vincitori e vinti” nell’ambito economico, geopolitico e sociale, provando a delineare dei trend e degli scenari futuri, per quanto le informazioni siano ancora molto frammentate e parziali.

ECONOMIA

Vincitori

  • le multinazionali dell’IT (Apple, Facebook, Google, Microsoft, Tencent, Baidu, Alibaba, etc). Amazon estenderà ancora di più il suo potere e il suo volume di affari
  • le grosse multinazionali che potranno attingere da molteplici fonti di liquidità, mercati finanziari compresi
  • tutto il comparto che si basa su internet, dai vari servizi, al digital marketing, fino al mondo dei videogiochi
  • le industrie militari, energetiche e strategiche che saranno protette dai vari Stati
  • la GDO alimentare
  • le aziende biotech e farmaceutiche
  • il comparto legato alla cybersecurity e alla sorveglianza di massa
  • tutte le aziende legate alle tecnologie esponenziali (IA, algoritmi, big data, 5G, domotica, automazione, etc)
  • le grandi aziende statali e l’apparato pubblico che diventeranno ancora più centrali nella ristrutturazione economica post-pandemia
  • i miliardari e il ceto più ricco della società, che potranno disporre di maggiori risorse per resistere ed investire in nuove imprese

Vinti

  • tutto il settore turistico, che potrà compensare solo parzialmente con la domanda interna
  • le piccole e medie imprese che avevano i conti già traballanti
  • le partite iva legate ai settori ad alta socializzazione
  • i ristoranti e i bar, che dovranno ridurre i posti a sedere
  • le discoteche, i festivali musicali e gli eventi dal vivo (sportivi e non) che saranno le ultime attività a riprendere
  • le librerie
  • cinema e teatri, che dovranno ridurre i posti a sedere
  • le compagnie aeree
  • certe imprese dello shale oil e paradossalmente rischieranno anche diverse imprese della green economy
  • palestre, parucchieri, cura della persona, etc
  • il ceto medio e povero che rischierà di vedere aumentare ancora di più le diseguaglianze, a meno di un intervento radicale negli assetti economici

GEOPOLITICA

Vincitori

  • gli Stati con classi dirigenti efficaci, infrastrutture moderne, tecnologicamente avanzate, oltre che con un assetto culturale generale pro-attivo di fronte alle varie crisi
  • in questo momento i Paesi asiatici sembrano in vantaggio su i Paesi occidentali
  • i Paesi del Nord Europa, Germania in testa, sono al momento più forti e meglio organizzati 

Vinti

  • le nazioni più povere del mondo e con sistemi sanitari insufficienti
  • alcune nazioni medio-orientali che avranno maggiori difficoltà a causa del crollo del prezzo del petrolio e del rallentamento della globalizzazione
  • le nazioni geopoliticamente più deboli che finiranno per essere soggiogate ulteriormente dai maggiori poli globali nel feroce mondo multipolare
  • il Sud Europa, avendo già patito maggiormente la crisi del 2008 e del 2010-13, rischierà una crisi ancora più forte rispetto al Nord Europa

SOCIETÀ

Delineare il contraccolpo sociale è molto complesso. Sicuramente le persone più dinamiche, con maggiori risorse economiche e capitale umano-relazionale sapranno approfittare della situazione. Così come probabilmente alcune staranno già intuendo i nuovi stili di vita e le opportunità legate ad essi.

Dall’altra parte la vita sociale a singhiozzo avrà un impatto pesantissimo, soprattutto sulle società ad alta socializzazione. Le persone più fragili, mentalmente deboli e psicologicamente instabili soffriranno ancora di più, fra isolamento, depressione e violenze mentali/fisiche. Così come molte relazioni familiari verranno messe a durissima prova dalle varie quarantene. Lo stesso mondo giovanile uscirà mutato nei suoi rituali. 

CONCLUSIONE

Queste considerazioni sono preliminari, basate sullo scenario attuale di inizio aprile 2020 e da prendere con le pinze. Il Sistema globale è in rapida mutazione e tutto dipenderà anche dalla risposta dei vari Stati alla crisi, così come i possibili effetti collaterali. Un nuova “grande depressione economica” potrebbe cambiare completamente il quadro, così come un evento geopolitico imprevisto. Le stesse misure statali potrebbero determinare il successo o il fallimento dei vari settori economici. 

La pandemia purtroppo è ancora nella sua fase iniziale e i suoi effetti palentari sono difficilissimi da analizzare.

Alessandro Leonardi 

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