Spazio Profondo

Articolo originariamente pubblicato il 12 dicembre 2019 su Facebook

Come ben sappiamo, l’umanità al momento non dispone di una tecnologia adeguata per viaggiare nello spazio profondo, con astronavi con esseri umani a bordo.
Siamo confinati su un singolo pianeta, l’unico abitale nel Sistema Solare, e costantemente a rischio come specie.
Per questo motivo da decenni centinaia di scienziati stanno riflettendo su questo problema, facendo ricerche per renderci una specie multi-planetaria, in modo da garantire la nostra definitiva sopravvivenza. Lo stesso Elon Musk ha giustificato la sua volontà di andare su Marte come il primo tentativo di bucare questo limite.
Ma qualche decina di astronauti sul pianeta rosso non cambierà lo stato delle cose.

Il limite più grosso, al momento attuale, è la tecnologia, oltre che le leggi della fisica; il motore a curvatura alla Start Trek per ora rimane confinato nella fantascienza.
Non sapendo come superare tali leggi, altri hanno pensato a una sorta di nave multi-generazionale che in 1000 anni dovrebbe coprire la distanza dalla Terra a Proxima Centauri.
In questo modo non si violerebbero le leggi della fisica, ma rimarrebbero solo i problemi economici, logistici e tecnologici.

Enormi.

In poche parole, per ora siamo ancora allo stato primordiale e teorico, tanto che i progressi per andare anche solo su Marte procedono molto lentamente.
Ogni volta mi sento male a pensare che la NASA e l’ESA combinate assieme hanno un budget di soli 25 miliardi di dollari, mentre le forze armate occidentali arrivano quasi a 1000 miliardi. Uno squilibrio enorme che nessuno riesce ad aggiustare, mentre i rischi per la nostra specie aumentano.
Comunque nel frattempo qualcuno sta pensando di mandare una sonda verso Alfa Centauri. Tempo di percorrenza: 20 anni.
Un piccolo passo in avanti.

Alessandro Leonardi

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