Combattere ferocemente la Crisi

La crisi causata dalla pandemia del coronavirus si sta aggravando rapidamente a livello globale. Non è più solo una questione sanitaria ma anche macroeconomica, con un modello globale mezzo paralizzato e un sistema finanziario che rischia di esplodere in una nuova catastrofe economica.

Teniamo a mente alcune variabili:

  • Secondo Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’OMS, l’epidemia del coronavirus arriverà fino all’estate. Secondo il governo americano fino a luglio o agosto, mentre un ente inglese prevede addirittura fino a primavera 2021.
  • Secondo diversi virologi si infetteranno milioni di persone. Secondo la Merkel ed altri epidemiologi addirittura il 60/70% della popolazione globale con tempestiche al momento sconosciute.
  • I mercati continuano a crollare rovinosamente, mentre decine di migliaia di voli sono sospesi e centinaia di milioni di persone sono in quarantena.

Di fronte al prolungamento di tale scenario il rischio di collasso economico è molto elevato, calcolando la scarsa coordinazione globale fra gli Stati, la possibilità di quarantene multiple e continuate nel tempo, oltre che successive ondate pandemiche le quali potranno essere fermate solo con un vaccino (si parla di un anno di tempo come minimo). Con questa prospettiva lugubre, serve una risposta immediata ed enorme sul fronte sociale ed economico con varie soluzioni, anche estreme:


➡️ Decine e decine di miliardi di € erogati da ogni nazione europea, sforando immediatamente il deficit previsto, andando anche sopra il 3 o il 4% del deficit/pil. I 25 miliardi di euro stanziati dal governo italiano sono assolutamente insufficienti. Ci sono interi settori economici che sono in caduta libera e che non si riprenderanno per mesi. Uno studio stima addirittura una possibile perdita di oltre 600 miliardi di € nello scenario peggiore.


➡️ Erogazioni dirette alle imprese più colpite, dal turismo al trasporto aereo, fino ai piccoli esercizi commerciali. Non basta rinviare le tasse o sospendere i mutui. Se per mesi questi esercizi non incasserano soldi falliranno automaticamente e i titolari/dipendenti saranno sul lastrico. Non tutti hanno risparmi cuscinetto. Molti hanno fatto investimenti e non sono coperti.


➡️ Aiuti diretti alle partite IVA, con erogazione di uno stipendio mensile (più alto dei 600 miseri euro del governo italiano).


➡️ Intervento diretto delle banche centrali con soluzioni estreme ed erogazione di denaro sul conto corrente dei cittadini o monetizzazione dei debiti pubblici. La situazione attuale sembra delineare la perdita di potere delle banche centrali, fra politiche monetarie sempre più inefficaci, gaffe terrificanti e un sistema finanziario fuori controllo pieno di bolle. Di fronte a tutto ciò, in caso di nuova gravissima crisi sistemica, non rimarrebbe altro che la soluzione “helicopter money“. Mossa estrema e last option.


Ovviamente il rischio è di avere un’impennata dell’inflazione e squilbri finanziari di portata sconosciuta. Ma è un rischio da correre di fronte ad una possibile depressione economica, il fallimento di migliaia di attività e milioni di disoccupati se tale situazione proseguirà per mesi e mesi. Il Sistema sta traballando pericolosamente ed è bene ricordarci che fu l’austerità e la pessima gestione della crisi del 1929 una delle principali cause che portarono il mondo dentro l’inferno della Seconda guerra mondiale.


Agire rapidamente, agire con un mix di soluzioni, ma agire. Se no, dopo la pandemia, seguiranno altre gravi crisi politiche, sociali ed economiche con ripercussioni enormi per tutto il decennio.

Alessandro Leonardi

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